LE DISSOLUTE ASSOLTE
(ovvero le donne del Don Giovanni)

Uno spettacolo ideato, scritto e diretto da Luca Gaeta.

Costumi e scene Laura di Marco
Produzione Killthepig

Nell’atmosfera inquietante di una festa oscura, tra maschere e mantelli neri si consumerà un party dai riti orgiastici. Una casa chiusa dove abitano le donne che Don Giovanni ha reso immortali, inserendole nel suo famoso catalogo; qui raccontano le loro storie di seduzione. Un onirico locale notturno, dove, come un “fool”, il servo Leporello accompagnerà divertito il pubblico tra sensuali corpi nudi, diabolici suoni di violino, fumi di candele e alcool, da cui uscirà dopo aver bevuto e cantato fino all’alba.

NOTE DI REGIA
In uno spazio scenico che diventa una casa chiusa piena di sensualità e mistero, ci sono le donne sedotte dal Don Giovanni: figura che non rappresenta solo la seduzione dell’uomo che mira alle donne e poi se ne libera, ma anche dell’essere umano che vuole assecondare i propri piaceri senza pensare ad altro, affondando sempre più nel vizio, anche a scapito della morale. Queste Donne decidono di “chiudersi” in un convento di amletica memoria, un oscuro bordello in cui “espiare” la propria dissolutezza. Si racconta la loro storia e il loro incontro con il Don Giovanni, come un percorso a ritroso nel cuore di tenebra dell’uomo. Le parole sondano l’anima nera di chi prende senza trattenere, ama senza toccare il cuore, vuole senza avere. Le donne come bellissimi corpi da ferire, e dalle cui ferite nascono i fiori del male che curano le nostre pulsioni.

IL REGISTA

Luca Gaeta studia con Leonardo Petrillo, Mariano Furlani, Maria Pia Pagliarecci, Claudio Autelli, Sven Miller, Achusla Bastible. Dal 2006 è l’aiuto-regia di Matteo Tarasco in spettacoli come QUESTO AMORE con Laura Lattuada e Massimiliano Vado, ALICE con Romina Mondello, ORLANDO IN LOVE con Lorenzo Lavia, e molti altri. Ha curato la regia di commedie come CENTRAL PARK STATION di Woody Allen con Francesca Pisanello, e nel 2012 progetta uno spettacolo dal titolo le DISSOLUTE ASSOLTE (ovvero le donne del Don Giovanni), scrivendo la storia dal punto di vista femminile e adattando i vari testi esistenti (da Tirso De Molina a Molière a Frisch ed altri). Ha diretto lo spettacolo CUORI DI DONNA con Tosca D’aquino, Iaia Forte, Michela Andreozzi e altre importanti attrici italiane. Ha scritto e diretto lo spettacolo LA GABBIA DI CARNE per Valentina Ghetti, HAMLETOPHELIA con Massimiliano Vado, Salvatore Rancatore e nella parte di Ofelia Federica Rosellini. Scrive e dirige CONFESSIONI DI UN BURATTINO SENZA FILI (vincitore del premio MARTELIVE 2014), con Salvatore Rancatore e Fefo Forconi, di cui è in preparazione il secondo capitolo #ALTROKESUPERMAN.

Dalla rassegna stampa:
“Otto donne dissolute, ma assolte, perché innocenti: unico colpevole Don Giovanni, soltanto ricordato, nominato, maledetto, già sprofondato all’inferno, ma pure presente come un personaggio protagonista. La storia di ciascuna è una storia diversa, ma ha un filo conduttore di assoluta coerenza: la fascinazione malefica e l’essere caduta in braccio all’impenitente, leggendario seduttore.”
Teatro.org (1/08/2013)